La storia di Roma

Conoscere più di un millennio della storia della città attraversando solo una piazza!

L’epicentro del tour è la Piazza del Campidoglio; da lì ci allontaneremo appena per osservare Roma da punti panoramici “strategici” e capirne lo sviluppo nel corso dei secoli.

Partiremo dalla vista sul Foro Romano: uno scenario unico al mondo con edifici che risalgono alle origini della città: è dal Foro che inizia la storia. Passeremo poi a scoprire la Piazza del Campidoglio, luogo in cui vi fu il centro religioso nell’antichità e che rappresentò durante il periodo medioevale il simbolo dell’autonomia del popolo romano rispetto al potere della Chiesa. Tuttora, nel suo aspetto michelangiolesco, rappresenta il luogo di potere civile e laico per eccellenza. Qualche passo ancora e potremo ammirare anche la parte della città che si è sviluppata dall’epoca moderna fino a tempi più recenti: la Basilica di San Pietro, le chiese seicentesche, i palazzi privati, la Sinagoga.

Muovendoci nell’ambito di uno spazio fisicamente limitato spazieremo in un arco di tempo vasto più di un millennio. Un tour circoscritto e al tempo stesso dettagliato e approfondito per conoscere la storia di Roma e i rapporti tra i poteri cittadini, lo sviluppo urbanistico con gli elementi di continuità e di discontinuità col passato.

Una visita per chi vuole avere un’introduzione alla ricca storia della città, per chi vuole orientarsi nell’evoluzione urbanistica di Roma con una vista privilegiata dall’alto (eventualmente prima di immergersi nei quartieri sottostanti!), per chi per vari motivi (compresa semplicemente la pigrizia!) desidera limitati spostamenti, ma non rinuncia a esplorare!

L’Appia Antica

Un’esperienza di trekking urbano per immergersi nella natura e nella storia: dal V al II miglio dell’antica Via Appia.

Questa passeggiata vi permetterà di conoscere la Via Appia, strada antichissima che collegava Roma a Brindisi e costituiva un ponte con l’Oriente, fu costruita in modo così solido che, ancora oggi, si può camminare sui suoi basoli.

Lungo la via incontreremo molte testimonianze dell’antichità romana. Tra queste, la Villa dei Quintili, il più grande complesso residenziale del suburbio di Roma antica. Della residenza, immersa nella campagna, oggi si possono ammirare molti vani, la raffinata decorazione marmorea e i mosaici colorati che sono tuttora splendidamente conservati. Un sito archeologico che è l’inizio ideale per immergerci nella cultura dell’antica Roma.

Camminando là dove hanno camminato tanti sandali romani, ammireremo numerosi sepolcri realizzati da antiche e illustri famiglie romane. Accompagnati da testimonianze antiche e all’ombra di pini e cipressi, gradualmente procederemo in uno suggestivo cammino alla scoperta dei miti di questa straordinaria strada, della sua storia più antica così come di quella medioevale e moderna che l’hanno fortemente caratterizzata.

Dopo una sosta per la pausa-pranzo, proseguiremo verso l’ingresso della città: incontreremo il Mausoleo di Cecilia Metella che con la sua eleganza e imponenza rappresenta uno dei luoghi simboli della strada, i resti della Villa dell’Imperatore Massenzio e, in prossimità della città, le Catacombe di San Callisto. Queste sono le più grandi catacombe di Roma: qui furono sepolti decine di martiri, sedici pontefici e centinaia di cristiani. E’ l’ultima tappa del nostro percorso lungo la più famosa strada romana che non a caso fu definita, fin dall’antichità, la “regina viarum”.

Con questo tour potrete trascorrere una giornata fuori dal centro cittadino per conoscere quanto più di romano possa esistere! Una lunga e piacevole passeggiata che vi ristorerà gli occhi e la mente percorrendo non solo una via, ma secoli di storia.

Roma dall’alto

Un’emozionante vista della città dall’alto, prima di un tuffo nei suoi vicoli e piazze.

Quale  modo migliore di conoscere una città se non iniziando da una visione panoramica d’insieme?

Saliremo fin sulla sommità del Vittoriano, moderno monumento-simbolo di Roma e dell’Italia. L’ascensore panoramico ci porterà fino a 80 metri di altezza e da lì si potrà ammirare l’estensione di tutto il territorio romano: dalle cupole barocche e dagli edifici dell’antichità nel centro storico, lo sguardo si posa sull’architettura moderna dell’Eur, si spinge fino ai Colli Albani e alla collina di Monte Mario e, nelle giornate più limpide, raggiunge il mare. Una vista emozionante che permette di comprendere come il tessuto urbano si sia sviluppato, dove si trovano i monumenti e i quartieri più noti, come è caratterizzato il territorio circostante la città.

Dopo aver ammirato il panorama a 360°, potrete scegliere il monumento che più stimola il vostro interesse o attrae la vostra curiosità, tra quelli da me proposti. Quindi, ci caleremo nella città sottostante e passeggiando tra le vie e piazze raggiungeremo la meta scelta.

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L’acqua a Roma

Un itinerario che segue la presenza dell’acqua in città e ne svela via via la storia, le leggende, l’ingegnosità tecnica.

L’itinerario attraversa Roma per presentare l’acqua, le forme che ha assunto nel tempo, i riti, gli usi e il suo legame con la città. Un legame che è stato leggendario, edonistico, funzionale alle esigenze della cittadinanza, a volte complesso e drammatico ma ad ogni modo indissolubile.

Seguendo la presenza dell’acqua (parlante o silente) incontreremo le terme, gli acquedotti, le fontane monumentali e le fontanelle, il Tevere e ognuno di questi elementi sarà occasione per presentare la città nei suoi vari periodi storici. Partiremo dalla visita alle Terme di Caracalla, uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell’antichità. Davanti ai resti delle terme e dell’acquedotto visibile in prossimità, si introdurrà il legame tra città e l’acqua nell’antichità, attraverso leggende e storie, e parleremo dell’ingegnosità tecnica dei Romani.

Incontreremo il fiume Tevere, i suoi ponti antichi e moderni, la sua isola a forma di nave (Isola Tiberina) e i suoi muraglioni, costruiti a fine Ottocento per risolvere il problema delle disastrose inondazioni che annualmente colpivano la città.

Fontane e fontanelle, caratterizzano invece la città nel periodo rinascimentale, la Roma dei Papi e quella più moderna. Giungeremo nelle piazze minori, agli angoli delle strade e nei cortili privati per osservare quanto esse facciano parte dell’arredo urbano e siano testimonianze di un prezioso uso quotidiano.

Entreremo infine in una delle più belle e amate piazze d’Italia, Piazza Navona, e ammireremo la monumentale Fontana dei Quattro Fiumi, teatro acquatico della poetica barocca di Gian Lorenzo Bernini.

A circa metà del tour è prevista una breve sosta per offrirvi uno spuntino.

Street Art

Chi lo ha detto che Roma è solo antichità? A Roma esiste un’espressione creativa iper-contemporanea inedita e inaspettata: la street art, e il quartiere Ostiense ne è il fulcro. Nato all’inizio del XX secolo come quartiere della modernità ha accolto il primo polo industriale di Roma, negli anni si è trasformato in una zona popolare, fino a diventare oggi uno dei centri della cultura underground. In questa cornice post-industriale, qualche anno fa, è esplosa la street-art!

Oggi quest’area conta oltre trenta opere di street-artists italiani e stranieri tra cui Herbert Baglione, Sten&Lex, Blu, Momo, Kid Acne, Clemens Behr e molti altri…la galleria si rinnova continuamente: nuove opere vengono create e possono cancellare le vecchie.

Ci muoveremo nel quartiere alla ricerca di queste opere d’arte, vere esplosioni di colori e immagini che appaiono sui palazzi, i ponti, i pilastri; alcune provocano, altre invitano a riflettere, altre ancora sono poetiche o ironiche, tutte in comune hanno una forte carica espressiva che sovrasta le crepe, le rovine e ogni problematica sociale! Parleremo della carriera artistica di questi street-artists, capiremo le tecniche, il significato delle loro opere e il legame con il quartiere.

Paragonato a Brick Lane a Londra e a Belleville a Parigi per le nuove energie culturali che circolano, Ostiense mostra una Roma insolita e affascinante, che non è fossilizzata nel suo passato come solitamente si immagina.

Archeologia Classica

La piana dove oggi sorge il quartiere Testaccio era destinata a un uso commerciale fin dal II sec. a.C. . e caratterizzata dalla presenza di edifici funzionali a tale attività. A ridosso del Tevere fu realizzato il porto (Emporium) e, a poca distanza, i magazzini per la conservazione delle merci (Porticus Aemilia). Non lontano da lì, si creò una vera e propria discarica controllata dove si accumularono i resti di milioni di anfore olearie che hanno composto lo stupefacente Monte Testaccio (Mons Testaceus). La collina di cocci oggi é un sito archeologico unico nel suo genere ed è il fulcro del quartiere che da qui deriva il suo nome.

Nel distretto commerciale le attività fervevano senza interruzione e questo era il punto di arrivo, di stoccaggio e di distribuzione di enormi quantità di generi alimentari, tessuti e marmo necessari alla popolazione di una città che già allora era una metropoli.

Oggi, queste preziose testimonianze di epoca classica persistono nel quartiere attuale. Si trovano accanto o sono inglobate negli edifici moderni in un risultato di sorprendente convivenza.

Seguendo il percorso delle merci giunte in città, avremo occasione di parlare della vita quotidiana nell’antica Roma, approfondire gli aspetti pratici e, per una volta, mettere da parte i fasti della vita imperiale!

Percorrendo un tratto delle Mura Aureliane, la cinta costruita nel III sec. d.C. che sopravvive tuttora in buona parte della città, saremo condotti verso il punto di arrivo di questo percorso: la Piramide di Caio Cestio, sepolcro egittizzante del I sec a.C. e unica piramide superstite in città.

Archeologia Industriale

Con questo percorso vi invito a conoscere le testimonianze di archeologia industriale presenti in tutta la zona.

Nei quartieri Testaccio e Ostiense è nato il primo polo industriale di Roma. Sorto a ridosso del Tevere nell’Italia post-unitaria, é rimasto in funzione fin verso la seconda metà del ‘900 con le sue caratteristiche fabbriche, i magazzini, i ponti, i mercati.

Oggi, alcune delle strutture di questo distretto industriale sono state mirabilmente restaurate e destinate ad uso culturale, altre appaiono come amichevoli dinosauri dormienti.

Nel corso di questa visita osserverete, tra gli altri, il Gazometro, scoprirete i Magazzini Generali e entrerete nell’ex-Mattatoio, rivivendone l’antica funzione e ammirandone l’intervento di recupero. Luoghi che rievocheranno il periodo più recente e meno conosciuto della lunga storia di Roma.

Il percorso si concluderà con la visita della Centrale Elettrica Montemartini, uno degli esempi di archeologia industriale più significativo in Europa, oggi importante sede di una parte della collezione dei Musei Capitolini. La visita del museo è occasione di conoscere capolavori dell’arte antica (dall’età repubblicana a quella tardo-imperiale) collocati all’interno degli ambienti della ex Centrale termoelettrica. L’archeologia classica incontra quella industriale: eleganti sculture e raffinati mosaici si affiancano ai rudi macchinari produttivi, si valorizzano reciprocamente e creano un effetto di grande suggestione, unico nel suo genere.

Cimitero Acattolico

Un’isola anglosassone nel cuore di Roma è il Cimitero Acattolico, un luogo dell’anima, poetico e intenso.

Trecento anni fa, nella Roma dominata dai papi, chi non era cattolico non aveva il diritto di essere seppellito in terra consacrata. In questa zona di Roma che allora si presentava come aperta campagna, a ridosso della mura Aureliane e all’ombra di una celebre e antica tomba, la Piramide di Caio Cestio, iniziarono così a trovare sepoltura gli stranieri di religione protestante, molti di loro giovani nel compimento del Grand Tour. Nel tempo, vi hanno trovato riposo anche persone di varie religione e laiche.

Qui si trovano letterati, come i giovani poeti inglesi Keats e Shelley, il beatnik Gregory Corso; grandi pensatori; molti artisti e scienziati; persone meno note che hanno vissuto a Roma e alcuni illustri italiani la cui storia personale e creativa li ha resi “stranieri” in patria, come Antonio Gramsci, Dario Bellezza, Carlo Emilio Gadda.

Durante la visita, passeggeremo in una sorta di giardino come lo sono tutti i cimiteri protestanti, dove non si prova dolore o sconforto, ma un senso di pace e di speranza. Tra cipressi, pini, mirti e rose, osserveremo le molte tombe; alcune presentano decorazioni e sculture di struggente bellezza, altre epitaffi sereni o poetici o, anche, ironici. Tutte narrano di uomini e donne di ogni età, lingua e religione che hanno vissuto a Roma; molti venuti da lontano, alcuni dalla vita avventurosa nel pieno spirito romantico, altri vissuti a lungo in tranquillità.

La città si è trasformata tutt’intorno nel corso dei secoli, ma “lui” è rimasto l’angolo di sempre, circondato dalle sue mura e caratterizzato dalla sua quiete. “Potrebbe far innamorare qualcuno della morte, pensare di essere seppelliti in un posto così dolce.” scriveva il poeta Shelley di questo luogo, in queste righe per lui profetiche.